4,9 BASATO SU 1067 RECENSIONI VERIFICATE

Daniel Roth Extra Plat Rose Gold Skeleton

L’Extra Plat Rose Gold Skeleton di Daniel Roth non è un orologio dimostrativo. Non vuole spiegarsi, né convincere. È pensato per chi riconosce il valore di una costruzione coerente, di una scheletratura fatta per durare nel tempo, non per stupire al primo sguardo. Ci sono orologi che mostrano il movimento, e altri che nascono per essere guardati attraverso.

Il Daniel RothDaniel Extra Plat Rose Gold Skeleton appartiene senza esitazione alla seconda categoria. La scheletratura, quando è autentica Alta Orologeria e non semplice esercizio estetico, è sempre un atto di responsabilità tecnica. Ridurre significa esporsi: sottrarre materia vuol dire accettare che ogni scelta progettuale diventi visibile, che ogni ponte assuma una funzione non solo strutturale ma anche architettonica, che ogni angolo interno riveli senza mediazioni un livello di maestria artigianale pienamente misurabile. Non è un esercizio di stile, né una declinazione modaiola della scheletratura: è un progetto pensato fin dall’inizio come architettura aperta, dove ogni vuoto ha lo stesso peso di ogni pieno.

Nel percorso di rinascita di Daniel Roth, questo Extra Plat rappresenta uno dei punti più alti: non perché più complesso, ma perché più consapevole. La cassa double-ellipse è il cuore identitario di Daniel Roth, e qui torna nella sua espressione più pura. L’oro rosa 5N, completamente lucidato, amplifica la luce e dialoga con la trasparenza del movimento, senza mai risultare decorativo. Le proporzioni — 38,6 × 35,5 mm per soli 6,9 mm di spessore — restituiscono un’eleganza sottile, quasi silenziosa. È un orologio che non cerca presenza al polso, ma precisione formale. E proprio questa discrezione lo rende estremamente contemporaneo.

In questo Extra Plat, la scheletratura non è un gesto sottrattivo, ma costruttivo. Ponti e platina non vengono semplicemente alleggeriti: vengono ridisegnati, ridotti all’essenziale e poi rifiniti come se ogni elemento fosse destinato a restare visibile per sempre. Il risultato è un movimento che non disorienta lo sguardo. Al contrario, lo guida. La simmetria, l’equilibrio delle masse e la profondità visiva raccontano un’idea di alta orologeria in cui la tecnica è leggibile, ma mai esibita.

Il calibro DR002SR, sviluppato e realizzato presso La Fabrique du Temps Louis Vuitton, è la naturale evoluzione dell’Extra Plat originale. Carica manuale, 4 Hz, circa 65 ore di riserva di marcia: numeri solidi, quasi rassicuranti. Ma è nella materia che questo movimento racconta davvero qualcosa. Ponti e platina in oro rosa 5N, angoli interni lucidati a mano, superfici trattate con una cura che richiede tempo, attenzione e una certa ostinazione artigianale. Nulla qui è pensato per essere prodotto in fretta.

Daniel Roth è stato uno dei protagonisti assoluti dell’orologeria indipendente tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, in un’epoca in cui il concetto stesso di “indipendente” non aveva ancora l’aura romantica e collezionistica odierna. Formatosi tra Audemars Piguet e Breguet, Roth sviluppa molto presto una visione personale dell’Alta Orologeria: complicazioni complesse, ma pur sempre subordinate alla leggibilità, alla proporzione e a un’estetica mai ridondante. Il tourbillon diventa uno dei campi in cui Roth concentra con maggiore rigore la propria ricerca, ma è la cassa a doppia ellisse a rappresentare uno dei contributi più riconoscibili del design orologiero contemporaneo.

Un quadrante che non c’è. O meglio: che non serve. Le lancette a freccia in acciaio azzurrato — firma storica della Maison — fluttuano sopra la meccanica aperta senza indici, senza scale, senza distrazioni. La lettura dell’ora resta intuitiva, ma non è il centro dell’esperienza. Prodotto in numeri limitati e proposto a un livello di prezzo di listino coerente con il lavoro che racchiude, 85,000 CHF (tasse escluse).

Le recensioni verificate dei nostri clienti

I nostri partner

Dicono di noi

Serve aiuto?