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BASATO SU 1202 RECENSIONI VERIFICATE Il 26 e 27 giugno 2026 la Costa Azzurra ha ospitato la sedicesima edizione del Riva Trophy, la regata di regolarità che ogni due anni collega il porto di Monaco alla spiaggia di Pampelonne, a Saint-Tropez. Ventidue equipaggi provenienti da dodici paesi, dall’Europa a Dubai fino al Brasile, si sono ritrovati a bordo dei runabout Riva per una due giorni tra mare e cerimonie. Tra i partner dell’evento, per il decimo anno consecutivo, la manifattura orologiera ginevrina F.P.Journe.
Alla coppia vincitrice, François-Paul Journe ha consegnato due orologi della collezione Élégante realizzati in Titalyt®, il materiale utilizzato dal marchio per questa linea. I due modelli — da 40 e 48 millimetri di diametro — sono stati personalizzati con un cinturino turchese, il colore che identifica storicamente Riva, e incisi con la dicitura “Riva 2026”.

I protagonisti della cerimonia di premiazione allo Yacht Club di Monaco, al termine del Riva Trophy 2026
L’accordo tra le due realtà nasce da un legame personale: quello tra François-Paul Journe, fondatore della manifattura, e Lia Riva, figlia di Carlo Riva, storico costruttore degli scafi in mogano che hanno reso celebre il marchio italiano. Secondo quanto dichiarato dal brand, F.P.Journe e Riva condividono la stessa attenzione per la tradizione artigianale.

Uno dei due orologi F.P.Journe consegnati alla coppia vincitrice del Riva Trophy 2026
La prima giornata è partita da un luogo carico di storia: il Tunnel Riva, una galleria lunga cento metri scavata nel 1959 sotto la Rocca di Monaco. Fu il Principe Ranieri III, insieme alla Principessa Grace Kelly, a concedere a Riva la possibilità di aprire lì la propria sede commerciale. In passato la galleria arrivava a ospitare oltre duecento imbarcazioni; oggi, nella penombra della roccia, custodisce ancora i runabout in mogano che hanno costruito la reputazione del cantiere.

Il secondo orologio della coppia di premi, con quadrante nero e cinturino turchese inciso “Riva 2026”
Dopo il briefing nel tunnel, la flottiglia — che comprendeva il Super Ariston nella versione da 88 piedi chiamata Folgore — è salpata verso Saint-Tropez, raggiungendola dopo circa un’ora e mezza di navigazione. Il ritorno a Monaco è avvenuto il giorno seguente, al termine del concorso d’eleganza, momento clou delle due giornate. Parallelamente, la boutique F.P.Journe di Parigi ha invitato alcuni collezionisti a partecipare alla traversata a bordo di una Riva 82 Diva, allestita per l’occasione nei colori di F.P.Journe.
Anche le due serate a terra hanno seguito un filo narrativo preciso. La prima, a Saint-Tropez, ha reso omaggio a Brigitte Bardot e agli anni Sessanta, il decennio in cui il modello Aquarama di Riva divenne un simbolo dello stile di vita mediterraneo. La seconda si è svolta a Monaco, allo Yacht Club, con la cerimonia di premiazione ispirata al tema “Love Boat” e ai colori blu e bianco.





