Utile o non utile? La questione del datario nel Rolex Submariner 14060 (video recensione)

Oggi la nostra brand manager Giorgia Silvestri ci parla di un orologio che sta registrando un interesse crescente da parte di appassionati e collezionisti: il Rolex Submariner 14060. Si tratta della referenza che a partire dal 1989 succedette al 5513. Venne prodotta, appunto, dal 1989 al 2001, anno in cui avviene la sostituzione con la 14060 M con calibro modificato, prodotta invece fino al 2012.

Durante l’esame delle caratteristiche tecniche si nota subito l’assenza del datario. Probabilmente saprete che in merito alla presenza della data nei modelli subacquei è in corso un dibattito: è utile o non è utile? Fateci avere la vostra opinione nei commenti!

Una considerazione oggettiva è che il quadrante appare più pulito, essenziale e in generale guadagna molto da un punto di vista estetico. L’assenza del datario comporta naturalmente anche l’assenza della lente Cyclope. Il calibro è 3000 e la cassa è in acciaio 904 L con un diametro di 40 mm. Un dettaglio importante: le anse forate, più affidabili nel caso si voglia indossare l’orologio montando un cinturino diverso dal bracciale originale.

Per quanto riguarda l’impermeabilità questo orologio arriva fino a 300 metri e presenta una corona di carica con sistema Triplock che ne aumenta la resistenza all’acqua.

A prescindere dal discorso relativo all’utilità del datario non si può non ammirare questo quadrante, che conferisce un’estetica molto piacevole. Nel complesso ritroviamo il carattere preciso e iconico del Submariner, impreziosito però dai dettagli di uno stile più classico, che lo rendono a suo modo un orologio unico sotto diversi aspetti.